Foreste fossili di Allan Hills: mostra temporanea!

Era questo l’avviso che invitava a visitare la stanza di Geologia al secondo piano di Base Mario Zucchelli ieri sera; si è infatti da pochi giorni conclusa l’attività nel campo remoto del gruppo di studiosi senesi di cui vi parlo in questo post.
Nella stanza sono esposti campioni di rocce arenarie, tronchi silicizzati, foto e carte geologiche testimoniano il lavoro svolto sul campo! L’attività dei geologi è stata resa difficoltosa ( come ogni attività qui in Antartide) da un periodo prolungato di vento catabatico che lì ha colti durante il campo remoto e che di fatto ha limitato la possibilità di uscita per i rilievi. Solo la caparbietà e la resistenza ha permesso loro, quando il tempo è migliorato, di continuare quanto pianificato nei pochi giorni rimasti.
Il campo remoto di cui parlo è stato allestito nella località di Allan Hills, circa 200 km a sud di MZS, in una zona che in questa stagione si libera dalla copertura nevosa e permette lo studio delle rocce sottostanti. Questa zona la Terra Vittoria Meridionale è a ridosso di una catena montuosa che si eleva oltre 4000 m, con una varietà di sistemi di fratture crostali e bacini ad elevata geodiversità; queste caratteristiche la rendono utile a comprendere i complessi processi ambientali nelle regioni polari.
Il rinvenimento in questa zona di una cosiddetta “foresta fossile” e cioè di una grande quantità di tronchi fossili ( permineralizzati), inglobati in rocce sedimentarie di origine fluviale/alluvionale risalenti al Triassico medio( 245 milioni di anni circa) *, darà modo di approfondire lo studio degli scenari paleoambientali dell’Antartide e comprendere la risposta delle calotte di ghiaccio ai cambiamenti climatici anche futuri.
I tronchi, che conservano mirabilmente la struttura anatomica originaria rappresentano uno dei più vasti ed accessibili del continente: sono dislocati in un’area di diversi kmq e sono stati mappati, fotografati e campionati per essere ulteriormente analizzati nei laboratori dei diversi atenei ed enti di ricerca italiani interessati al progetto.
Come mi spiega Sonia Sandroni, ricercatrice dell’Università di Siena che ho conosciuto un paio di anni fa nell’ambito delle attività di formazione per insegnanti del Museo Nazionale dell’Antartide, gli studi geologici come questo appena esposto hanno lo scopo di contribuire sia alla ricostruzione del moto di deriva dell’Antartide nel più ampio quadro della teoria della tettonica delle placche**che a comprendere l’evoluzione delle calotte glaciali polari.
(*). Testimonianza di foreste polari a clima temperato freddo estese nel megacontinente Gondwana meridionale,di cui l’Antartide faceva parte nel Triassico
(**)La teoria geologica ipotizzata da Wegener nel 1912 che spiega i molteplici fenomeni osservati nel pianeta quali terremoti, vulcani, orogenesi… Questa teoria permette di ricostruire, in buona parte, quanto è avvenuto nei 4 miliardi di anni di storia della Terra. L’esistenza di diversi supercontinenti ( Rodinia, Gondwana, Pangea) è stata ipotizzata in base a ricostruzioni che uniscono diversi tipi di informazioni: la forma dei margini continentali, le sequenze delle formazioni rocciose, il confronto di fossili animali e vegetali e le prove paleoclimatiche.
Per approfondire visita https://geoantarctica.wordpress.com/

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5Comments

Marianna Daniele 26 febbraio 2016

Circa 260 milioni di anni fa l’Antartide faceva parte del super-continente Gondwana, insieme ad Australia, India, Africa e Sud America. Anche la posizione rispetto al polo Sud era diversa e il suo territorio occupava latitudini più basse, con climi più temperati. Ecco perchè potevano prosperare grandi foreste.

Eleonora Borella 25 febbraio 2016

Prof a quale supercontinente faceva parte l’ Antartide e con quali altri continenti?

Makatea Medina 25 febbraio 2016

Che cosa si può capire dallo studio dei campioni riguardo all’evoluzione delle calotte glaciali polari?

Daniela Ambrosi 30 dicembre 2015

Grazie infinite per le preziose osservazioni con le quali lavoreremo in classe con gli studenti
Un caro saluto a te e a Tutti!

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